I migliori siti educativi gratuiti per studenti e insegnanti

Per gli insegnantiPer studenti
Esplora utili siti educativi per la matematica, la scienza, la codifica, la lettura, la ricerca e la pianificazione dell'aula, con consigli pratici per scegliere e utilizzare ogni risorsa.

Risorse gratuite affidabili per lezioni, pratica, libri di testo, progetti, simulazioni e studio indipendente

Un insegnante cerca un'attività gratuita sulle frazioni e trova centinaia di schede, video, giochi e file da scaricare. Alcuni sono troppo avanzati, altri chiedono di pagare dopo la prima pagina, altri non dicono chi li ha scritti né come sia stato verificato il contenuto. Nel frattempo uno studente che cerca aiuto per i compiti apre diversi video, ma non riesce a capire quale segua il metodo spiegato in classe.

Il problema non è più trovare materiale didattico. La parte difficile è scegliere una risorsa esatta, adatta a chi la userà, davvero utile e gratuita per l'attività che si ha in mente. Un sito può essere eccellente per l'esercizio autonomo e inadatto a introdurre un concetto nuovo. Un altro può offrire fonti primarie di grande valore, ma richiedere all'insegnante di costruirci intorno tutta la lezione.

I siti didattici gratuiti rendono al meglio quando sostengono un obiettivo di apprendimento preciso. Non vanno usati per tenere occupati gli studenti né per sostituire il giudizio di chi insegna. Una risorsa utile aiuta a capire un'idea, ad allenare un'abilità, a esaminare delle prove, a costruire qualcosa o a ricevere un riscontro che serve davvero.

Questa guida passa in rassegna siti didattici affidabili per studenti e insegnanti, spiega che cosa riesce bene a ciascuno e mostra come inserire le risorse gratuite nelle abitudini reali della classe e dello studio a casa. Le condizioni di accesso e le funzioni opzionali possono cambiare, quindi conviene controllare i requisiti attuali prima di assegnare una piattaforma.

Come sono stati scelti i siti

Un lungo elenco di link serve a poco se chi legge non sa perché ogni risorsa meriti attenzione. I siti di questa guida sono stati scelti in base a criteri pratici d'aula.

  • Finalità didattica: la risorsa deve sostenere l'apprendimento, non pubblicizzare in prevalenza prodotti che non c'entrano.
  • Accesso gratuito utile: studenti e insegnanti devono poter svolgere attività di apprendimento serie senza dover comprare subito un abbonamento.
  • Valore disciplinare chiaro: il sito deve avere uno scopo riconoscibile, per esempio l'esercizio di matematica, l'indagine scientifica, la lettura di manuali, la programmazione o la ricerca su fonti primarie.
  • Titolarità credibile: la risorsa deve essere legata a un ente riconosciuto, del mondo della scuola, del non profit, universitario, museale, pubblico o specialistico.
  • Usabilità concreta: chi studia deve riuscire a trovare il materiale che gli serve senza attraversare una quantità assurda di pubblicità o di pagine estranee.
  • Controllo di chi insegna: l'insegnante deve poter scegliere il materiale che si adatta al proprio programma, senza essere costretto a un percorso rigido.

Nessun sito va bene per tutti gli studenti. Livello di lettura, accessibilità, lingua, programma, velocità della connessione, dispositivi disponibili e regole sugli account: tutto questo decide se una risorsa funzionerà in una classe specifica.

1. Khan Academy per spiegazioni ed esercizio

Khan Academy offre materiale didattico ed esercizi in molte materie: matematica, scienze, informatica, economia, storia, lettura e preparazione ai test. L'accoppiata tra spiegazioni brevi e attività di esercizio la rende utile quando a uno studente serve un'altra via per arrivare a un concetto.

Un insegnante di matematica può proporre una lezione come supporto facoltativo dopo aver spiegato le equazioni di primo grado. Gli studenti rivedono la spiegazione al proprio ritmo, mettono in pausa per prendere appunti e provano gli esercizi collegati. In classe, poi, si può dedicare il tempo agli errori che continuano a ripetersi.

Khan Academy non deve diventare un sostituto automatico della lezione. Si rischia che gli studenti svolgano le attività in modo meccanico, senza spiegare il proprio ragionamento. Il valore didattico cresce se si chiede di risolvere un esercizio su carta, annotare ogni passaggio e spiegare perché il metodo funziona.

Ideale per: esercizio di matematica, ripasso dei concetti, studio autonomo, preparazione ai test e spiegazioni aggiuntive.

Avvertenza pratica: controlla che terminologia e ordine della lezione corrispondano al programma che stai svolgendo. Un metodo corretto può comunque confondere, se introduce una notazione che la classe non ha mai visto.

2. OpenStax per i manuali gratuiti

OpenStax pubblica manuali con licenza aperta leggibili online, e molti titoli si possono scaricare anche in PDF. La raccolta è particolarmente utile per le scuole secondarie e per le materie introduttive universitarie: matematica, scienze, economia, discipline aziendali e scienze sociali.

Non serve assegnare un libro intero. Un solo capitolo può fornire la lettura di base, gli schemi, gli esercizi svolti, le domande di verifica o una spiegazione alternativa. Chi salta una lezione può usare la sezione giusta per ricostruire il quadro prima di affrontare il compito.

Leggere un manuale richiede una struttura. Dire «leggete il capitolo sei» produce di solito poca comprensione. Meglio dare uno scopo: individuare tre idee centrali, definire cinque termini con parole proprie, annotare uno schema poco chiaro e scrivere due domande da discutere.

Ideale per: manuali, letture di consultazione, progettazione del corso, domande di verifica e sostituzione di materiali introduttivi costosi.

Avvertenza pratica: verifica il livello del capitolo e la coerenza con il programma locale. Un manuale completo può contenere molti più dettagli di quanti un compito scolastico ne richieda.

3. PhET per scienze e matematica interattive

PhET Interactive Simulations, nato alla University of Colorado Boulder, offre simulazioni di fisica, chimica, matematica, scienze della Terra e biologia. Le simulazioni permettono di cambiare le variabili e osservare risultati che in aula sarebbero difficili, costosi, lenti o pericolosi da riprodurre.

Chi studia i circuiti elettrici, per esempio, può modificare i componenti e indagare come i cambiamenti influiscono sul sistema. La simulazione vale di più se prima di toccare una variabile si prevede il risultato, poi si registra l'accaduto e si spiega se le prove hanno confermato la previsione.

Cliccare a caso non è un'indagine. Serve una domanda, una tabella o una sfida. Una sequenza che funziona è: prevedi, prova, registra, spiega, applica. Cinque minuti di esplorazione libera all'inizio vanno benissimo, ma poi la lezione deve muoversi verso un obiettivo definito.

Ideale per: rendere visibili le relazioni scientifiche, indagini virtuali, esercizi di previsione e ripasso dei concetti.

Avvertenza pratica: una simulazione rappresenta un modello. Chiedi alla classe che cosa il modello comprende, che cosa semplifica e in che cosa un esperimento reale potrebbe differire.

4. GeoGebra per esplorare la matematica

GeoGebra mette a disposizione strumenti matematici gratuiti per geometria, grafici, algebra, statistica, fogli di calcolo e calcolo simbolico. È particolarmente utile quando serve vedere come il cambio di un valore agisce su un grafico, su una costruzione o su una relazione geometrica.

In una lezione sulle funzioni quadratiche gli studenti possono variare i coefficienti e osservare come cambia il grafico. Invece di imparare a memoria regole isolate, mettono alla prova delle previsioni su concavità, ampiezza, intersezioni e posizione del vertice.

L'esplorazione visiva va però collegata alla spiegazione matematica. Dopo aver spostato uno slider, lo studente può fissare un esempio, trascrivere l'equazione e descrivere la relazione in una frase completa. L'immagine sostiene il ragionamento, non lo sostituisce.

Ideale per: grafici, costruzioni geometriche, esplorazione algebrica, statistica e dimostrazioni matematiche.

Avvertenza pratica: si può ottenere un grafico corretto senza averne capito il significato. Aggiungi domande che richiedano un'interpretazione e un ragionamento scritto.

5. Scratch per i primi passi nella programmazione e per i progetti creativi

Scratch è un ambiente di programmazione a blocchi sviluppato dalla Scratch Foundation insieme alla comunità del MIT Media Lab. Gli studenti possono creare animazioni, storie, giochi, quiz e spiegazioni interattive e, nel farlo, imparano sequenze, eventi, cicli, condizioni, variabili e ricerca degli errori.

In storia si può costruire una linea del tempo interattiva. In scienze, un quiz sugli ecosistemi. In matematica, una classe può programmare un personaggio che pone domande sulle moltiplicazioni e reagisce alle risposte.

I progetti con Scratch funzionano al meglio quando il codice serve a uno scopo didattico. Conviene partire da un piano breve che indichi il pubblico, l'obiettivo, i comandi e le condizioni di riuscita. Altrimenti buona parte dell'ora finisce nella scelta di personaggi e sfondi, senza che il concetto da imparare venga sviluppato.

Ideale per: introduzione alla programmazione, pensiero computazionale, narrazione, progettazione di giochi e progetti interdisciplinari.

Avvertenza pratica: parla con la classe di come si partecipa a una comunità in modo responsabile, ed evita che dati personali finiscano nelle descrizioni pubbliche dei progetti, nei nomi utente o nei commenti.

6. Smithsonian Learning Lab per le fonti primarie

Smithsonian Learning Lab dà accesso alle risorse digitali dei musei, degli archivi, dei centri di ricerca e delle raccolte didattiche dello Smithsonian. Ci sono immagini, oggetti, testi, audio, video e raccolte costruite da insegnanti.

Il sito è utile quando gli studenti devono indagare oggetti e documenti reali, invece di leggere soltanto un riassunto. Un insegnante di storia può raccogliere fotografie, manifesti, lettere e oggetti intorno a un periodo. La classe esamina i dettagli, confronta i punti di vista e fa nascere le domande dalle prove.

Le fonti primarie hanno comunque bisogno di contesto. Per ogni documento va individuato chi lo ha prodotto, quando, per quale pubblico, con quale scopo e con quali limiti. Una pubblicità può rivelare molto sulla mentalità di un'epoca, ma non va letta come un resoconto neutrale della vita quotidiana.

Ideale per: storia, arte, cultura, collezioni scientifiche, lezioni per indagine, analisi di oggetti e ricerca su fonti primarie.

Avvertenza pratica: una raccolta enorme travolge i più piccoli. Meglio selezionare un gruppo gestibile di risorse e accompagnarlo con domande di osservazione ben circoscritte.

7. NASA Learning Resources per lo spazio e le STEM

NASA Learning Resources propone materiali didattici su spazio, scienze della Terra, ingegneria, aeronautica, matematica, missioni e professioni scientifiche. Informazioni sulle missioni, immagini, dati, attività e risorse per insegnanti permettono di collegare le scienze di classe a indagini reali.

Una lezione sulle scale può partire dalle distanze fra i pianeti. In fisica si possono studiare moto e forze attraverso esempi di veicoli spaziali. Chi si occupa di clima può esaminare i materiali di osservazione della Terra e discutere come vengono raccolte le misure.

Le pagine dedicate alle missioni possono contenere un lessico e dettagli tecnici al di sopra del livello della classe. Conviene selezionare in anticipo una sezione breve, preparare un glossario e assegnare un compito preciso di raccolta di dati. Gli studenti devono poi distinguere una spiegazione didattica da un comunicato stampa o da una relazione molto tecnica.

Ideale per: astronomia, scienze della Terra, ingegneria, esempi di missioni reali, professioni scientifiche e progetti STEM.

Avvertenza pratica: scegli le pagine con attenzione al livello di lettura ed evita di lasciare i più piccoli dentro un sito enorme senza indicazioni.

8. Project Gutenberg per i libri di pubblico dominio

Project Gutenberg offre accesso gratuito a una vasta raccolta di ebook di pubblico dominio. È utile per i classici della letteratura, i testi storici, lo studio delle lingue e il confronto tra edizioni o traduzioni diverse.

Gli studenti possono cercare all'interno di un testo digitale, copiare una citazione breve negli appunti ed esaminare parole o temi ricorrenti. L'insegnante può dare accesso a opere che la biblioteca scolastica non avrebbe in copie sufficienti.

Una raccolta di pubblico dominio contiene per forza molte opere antiche. La lingua d'epoca, i presupposti culturali e certe rappresentazioni superate richiedono la guida dell'insegnante. E il fatto che un libro sia disponibile non lo rende adatto a tutte le età.

Ideale per: classici della letteratura, letture storiche, ricerca di citazioni, lettura autonoma e ricerche su testi.

Avvertenza pratica: prima di assegnare un testo, verifica edizione, traduzione, completezza e adeguatezza.

9. CK-12 per un percorso STEM adattabile

CK-12 propone materiali di matematica e scienze: manuali digitali, esercizi, simulazioni e risorse di studio. L'impostazione a moduli permette di scegliere sezioni brevi invece di assegnare un manuale intero.

Chi è in difficoltà su un singolo argomento di algebra può ripassare quel concetto senza ricominciare un corso da capo. L'insegnante può scegliere una lettura, un esercizio o un esempio che completi la lezione del giorno.

Come per qualsiasi piattaforma grande, conviene aprire esattamente il materiale che vedranno gli studenti. Controlla livello, lessico, ordine degli argomenti, eventuali account richiesti e compatibilità con il dispositivo previsto.

Ideale per: ripasso di matematica e scienze, letture modulari, esercizio autonomo e materiale integrativo.

Avvertenza pratica: non assegnare una risorsa solo in base al titolo. Leggi le spiegazioni e le domande vere e proprie per capire se corrispondono al programma.

10. Google Arts & Culture per l'esplorazione visiva

Google Arts & Culture dà accesso digitale a opere d'arte, raccolte culturali, luoghi storici, racconti e materiali museali delle istituzioni che partecipano. Può sostenere lezioni di arte, storia, geografia, lingue e percorsi interdisciplinari.

In arte si possono confrontare ritratti di epoche diverse. In storia si può studiare come un evento viene rappresentato attraverso oggetti e immagini. Nelle lingue si può descrivere un'opera, sostenere un'interpretazione o scrivere la didascalia museale di un pezzo scelto.

Sfogliare immagini diventa facilmente un passatempo senza bussola. Assegna una raccolta, una domanda o un confronto preciso, e chiedi di annotare titolo, autore, data, istituzione e le prove su cui si appoggia l'interpretazione.

Ideale per: storia dell'arte, analisi visiva, visite virtuali ai musei, studi culturali e spunti per la scrittura creativa.

Avvertenza pratica: controlla l'istituzione di provenienza e i dati dell'oggetto, invece di considerare la miniatura di una ricerca una prova completa.

Foto di uno studente che studia usando un sito didattico gratuito

Tabella di confronto dei siti didattici

Sito Materie principali Uso migliore in classe Preparazione richiesta all'insegnante
Khan Academy Matematica, scienze, informatica, economia e altro Ripasso, spiegazioni ed esercizio Allineare le lezioni al metodo e al livello svolti
OpenStax Materie di scuola secondaria e di primo livello universitario Letture da manuale e materiale di consultazione Scegliere sezioni gestibili e domande di lettura
PhET Scienze e matematica Indagine interattiva e previsione Preparare un compito guidato o una tabella di raccolta dati
GeoGebra Matematica Grafici, geometria e relazioni visive Aggiungere domande di interpretazione e di ragionamento
Scratch Programmazione e informatica creativa Storie interattive, giochi e progetti disciplinari Definire i requisiti del progetto e le regole sulla riservatezza
Smithsonian Learning Lab Storia, arte, scienze e cultura Analisi di fonti primarie e di oggetti Curare una piccola raccolta con il suo contesto
NASA Learning Resources Spazio, scienze della Terra, ingegneria e STEM Esempi scientifici reali Scegliere un livello di lettura e un compito adeguati
Project Gutenberg Letteratura e testi storici Lettura di libri di pubblico dominio Controllare edizione, contesto e adeguatezza all'età
CK-12 Matematica e scienze Letture integrative ed esercizio Esaminare la risorsa esatta e i suoi requisiti
Google Arts & Culture Arte, storia, geografia e cultura Indagine visiva ed esplorazione museale Fornire una domanda o un confronto ben circoscritti

Come può scegliere il sito giusto uno studente

Si parte dal compito, non dal sito. Se il compito è esercitarsi sulle equazioni, serve una piattaforma di esercizio matematico. Se il compito è analizzare una lettera storica, è più adatta una raccolta di museo o di archivio. Un sito di video non è automaticamente la scelta migliore solo perché guardare costa meno fatica che leggere.

Prima di usare una risorsa, chiediti:

  • Che cosa voglio imparare o produrre, esattamente?
  • Questa risorsa è al mio livello attuale?
  • Chi ha prodotto o verificato il materiale?
  • Le informazioni sono abbastanza aggiornate per questa materia?
  • Offre esercizio, prove, spiegazioni, o soltanto intrattenimento?
  • Riesco a spiegare quello che ho imparato senza ripetere la pagina?
  • Il sito chiede dati personali che per questo compito non servono?

Quando non si sa perché si sta aprendo un sito, la sessione si trasforma quasi sempre in navigazione, non in studio.

Come valutare una risorsa gratuita, da insegnante

Prova la pagina, l'attività o la simulazione esatta prima di assegnarla. La home page di una piattaforma può sembrare adatta mentre l'attività richiesta contiene un lessico avanzato, contenuti multimediali rotti, link che distraggono o la richiesta inattesa di un account.

Apri la risorsa sul tipo di dispositivo che usano i tuoi studenti. Controlla la velocità di caricamento, l'impaginazione su telefono, la navigazione da tastiera, i sottotitoli, l'eventuale necessità dell'audio, il contrasto, e se le informazioni essenziali si raggiungono senza creare un account.

Guarda poi l'impostazione didattica. La risorsa spiega gli errori, o si limita a segnare le risposte come sbagliate? Incoraggia il ragionamento o premia il tentativo a caso? Presenta il concetto in più modi? Si riesce a collegare l'attività a un obiettivo di lezione e a verificare che cosa è stato imparato?

Anche la parola «gratuito» va letta con attenzione. Un sito può offrire gratis il materiale di base e far pagare i resoconti avanzati, gli attestati, lo spazio di archiviazione, il tutoraggio o la gestione della classe. Verifica che il compito assegnato si possa completare senza pagare.

Come inserirlo in un percorso di studio reale

  1. Definisci l'obiettivo. Scrivi che cosa gli studenti devono capire, esercitare o produrre entro la fine dell'attività.
  2. Scegli una risorsa principale. Evita di mandare la classe su un elenco di dieci siti senza indicazioni.
  3. Prova l'accesso. Apri il link esatto su un dispositivo simile a quello degli studenti e controlla se serve un account.
  4. Prepara un compito di apprendimento. Aggiungi domande di previsione, una griglia per gli appunti, richieste di prove o un prodotto finale.
  5. Metti un limite di tempo. Di' quanto tempo dedicare all'esplorazione, alla lettura, alla visione o all'esercizio.
  6. Chiedi un risultato attivo. Gli studenti devono risolvere, spiegare, confrontare, creare, annotare o riflettere.
  7. Verifica la comprensione. Basta una breve discussione, una domanda di uscita, una dimostrazione o un esempio corretto insieme.
  8. Conserva il lavoro utile. Dai ai file nomi che dicano qualcosa e mettili nella cartella giusta della materia.
  9. Proteggi la riservatezza. Togli nomi, dati degli account, voti, volti e documenti privati prima di condividere qualcosa in pubblico.

Esempi reali d'aula

Ripasso di matematica prima di una verifica

Un'insegnante nota che diversi studenti seguono bene un esercizio svolto ma si bloccano appena devono partire da soli. Assegna un breve ripasso su Khan Academy, poi chiede di risolvere due problemi analoghi su carta. Ciascuno cerchia il primo passaggio in cui ha avuto un dubbio. L'attività online fornisce l'esercizio, il lavoro scritto rivela dove si rompe il ragionamento.

Indagare le forze con una simulazione

Gli studenti usano una simulazione PhET per verificare come forza e massa agiscono sul moto. Prima di toccare i comandi, ogni gruppo scrive una previsione. Poi cambiano una variabile alla volta, registrano il risultato e spiegano se conferma la previsione. Così la simulazione diventa un esperimento e non un giocattolo digitale.

Costruire una lezione di storia basata sulle prove

Un insegnante di storia seleziona sei oggetti dello Smithsonian legati a un evento. I gruppi esaminano chi li ha prodotti, la data, il pubblico e i dettagli visibili. Confrontano quello che ogni oggetto rivela e quello che non può dimostrare. Il paragrafo finale deve usare prove di almeno due fonti.

Creare un quiz interattivo di scienze

Gli studenti usano Scratch per creare un breve quiz sul ciclo dell'acqua. Il programma deve contenere le istruzioni, cinque domande, un riscontro per le risposte sbagliate, una variabile per il punteggio e un messaggio finale. Nel farlo allenano il lessico scientifico e imparano condizioni, variabili e ricerca degli errori.

Leggere un manuale gratuito con più attenzione

Una studentessa universitaria apre un capitolo di OpenStax e si spaventa davanti alla quantità di testo. Invece di leggere di filato, scorre prima i titoli, trasforma ciascuno in una domanda, legge una sezione e scrive una risposta breve. Il Contatore di parole l'aiuta a tenere ogni riassunto tra 60 e 100 parole.

Gli strumenti di ClassTools24 che sostengono lo studio online

I siti didattici forniscono informazioni, ma restano da preparare i file, ordinare gli appunti e consegnare il lavoro. Qualche piccolo strumento aiuta in questi passaggi, insieme a quel bagaglio più ampio di competenze informatiche di tutti i giorni da cui questi compiti dipendono.

Il Convertitore da immagine a testo ricava testo modificabile da uno screenshot nitido o dalla foto di una scheda. Il risultato va sempre confrontato con l'originale, perché luce scarsa, scrittura a mano e caratteri insoliti producono errori.

Il Compressore di immagini serve quando l'immagine di un progetto supera il limite di caricamento. Il Ridimensionatore di immagini è più indicato quando le dimensioni dell'immagine sono maggiori di quanto il compito richieda.

I convertitori da JPG a PDF e da PNG a PDF uniscono le pagine scansionate in una consegna più ordinata. Prima di caricare il file vanno controllati l'ordine delle pagine, l'orientamento, la leggibilità e le eventuali pagine mancanti.

Per i cartelloni in aula o per le schede stampate, il Generatore di codici QR apre rapidamente una pagina didattica scelta. Conviene stampare accanto al codice anche l'indirizzo web normale come riserva, e provare la destinazione prima di distribuire il materiale.

Errori comuni da evitare

  • Usare troppi siti: si passa più tempo a cambiare piattaforma che ad allenare l'abilità.
  • Assegnare una home page: serve il link diretto alla risorsa e un compito chiaro.
  • Dare per scontato che gratuito voglia dire senza account: alcune attività richiedono comunque la registrazione o raccolgono dati sugli utenti.
  • Sostituire la spiegazione con un video: guardare una spiegazione non dimostra di saperla applicare.
  • Lasciare la simulazione senza struttura: l'esplorazione deve portare a previsioni, prove e spiegazioni.
  • Trascurare il livello di lettura: un contenuto esatto può restare inadatto a chi dovrà usarlo.
  • Fidarsi di qualsiasi risorsa della comunità: i materiali creati dagli utenti vanno controllati per esattezza e adeguatezza all'aula.
  • Dimenticare l'accessibilità: sottotitoli, uso della tastiera, contrasto, dimensione dello schermo e necessità dell'audio incidono sulla partecipazione.
  • Dimenticare la riservatezza: nomi utente pubblici, file condivisi, screenshot e descrizioni dei progetti possono rivelare dati sugli studenti.
  • Non controllare il risultato: download, conversioni, appunti copiati e documenti generati vanno aperti e riletti.

Riservatezza e uso responsabile

Evita di chiedere agli studenti dati personali che non servono. Prima di creare account per la classe, guarda quali informazioni vengono richieste, come viene condiviso il lavoro degli studenti e se la scuola ha una procedura approvata per l'uso di servizi esterni.

Nei progetti pubblici non vanno messi nomi e cognomi completi, orari scolastici, indirizzi, numeri di telefono, credenziali di accesso, voti o fotografie private. E un nome utente non deve dire più del necessario.

La stessa prudenza vale quando si chiede assistenza tecnica. Uno screenshot può mostrare le schede del browser, indirizzi email, nomi di account, notifiche, codici della classe o dati degli studenti. Taglia le parti che non servono e togli le informazioni riservate prima di condividere un'immagine.

I siti didattici sostengono la ricerca, ma il loro contenuto va comunque citato. Mentre si prendono appunti conviene annotare il titolo, l'ente, l'autore quando c'è, la data di pubblicazione o di aggiornamento e l'URL. L'accesso gratuito non cancella il dovere di citare la fonte.

Un'attività di valutazione dei siti in una settimana

Primo giorno: scegliete un obiettivo di apprendimento e individuate due siti che dichiarano di sostenerlo.

Secondo giorno: confrontate l'autore, l'ente, il livello di lettura, le informazioni sugli aggiornamenti, gli account richiesti e l'accessibilità.

Terzo giorno: svolgete un'attività per ciascun sito e annotate che cosa viene davvero chiesto di fare.

Quarto giorno: valutate il riscontro. Il sito spiega gli errori, propone un altro esempio, o dà solo un punteggio?

Quinto giorno: consigliate una risorsa per un pubblico preciso. Il consiglio deve spiegarne sia i punti di forza sia i limiti.

L'attività insegna che una risorsa didattica si valuta, non si accetta perché compare in cima ai risultati di ricerca.

Qualche conclusione

Il miglior sito didattico gratuito non è per forza quello con più video, più attività o più colore. È quello che corrisponde a un obiettivo chiaro, offre materiale affidabile, funziona sul dispositivo che si ha e porta gli studenti a pensare o a costruire invece di cliccare senza scopo.

Khan Academy sostiene le spiegazioni e l'esercizio. OpenStax fornisce materiale da manuale ben strutturato. PhET e GeoGebra rendono visibili relazioni difficili. Scratch dà a chi inizia un posto dove costruire progetti interattivi. Lo Smithsonian, la NASA e le raccolte culturali collegano le lezioni a prove reali e a materiale di esperti.

La struttura, però, continua a venire dall'insegnante: scegliere la risorsa, definire il compito, prevedere i problemi di accesso, chiedere agli studenti di spiegare il loro ragionamento e verificare che cosa è stato imparato. Gli studenti contribuiscono valutando le fonti, proteggendo i dati personali, tenendo in ordine il proprio lavoro e rileggendo con attenzione quello che producono in digitale.

Scegli una risorsa che risponda a un bisogno di apprendimento attuale. Provala, costruisci un compito preciso e decidi come gli studenti dimostreranno di aver capito. Pochi siti scelti con cura producono di solito più apprendimento di una grande raccolta di link senza un piano.

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